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Borghi più belli della Basilicata: parti per un weekend!

La nostra è una regione affascinante dove la natura ha creato scenari meravigliosi e diversissimi: dal litorale del metapontino bagnato dal mar Ionio alle coste di Maratea dove i monti calano a picco sul mar Tirreno. Nel mezzo si trovano i monti, i boschi, le colline, le Dolomiti Lucane e i Borghi più belli della Basilicata.

Parti per un weekend, da Potenza puoi raggiungere alcuni dei meravigliosi borghi lucani.

Te ne suggeriamo alcuni che meritano di essere visitati in un weekend!

 

  • Potenza

Fermarsi a Potenza per un weekend è il tempo opportuno per visitare la nostra città capoluogo, sconosciuta nelle sue architetture e nelle sue bellezze antiche.

Potenza prende il nome dalla fortezza che cinge l’antico borgo medievale chiamato civitas, oggi visibile in parte ed è il cuore del centro storico attraversato da Via Pretoria, ovvero la via romana che attraversava il nucleo abitativo.

Passeggiando per Via Pretoria si scorge la Cattedrale dedicata a San Gerardo Vescovo che tra il 1111 e il 1119 liberò la città di Potenza dall’ invasione dei Turchi  invocando l’aiuto di angeli celesti che scacciarono gli invasori. Questa memoria ricorre ogni anno per i potentini il 29 maggio con la Storica parata dei Turchi, evento molto atteso e sentito che coinvolge tutta la città, con oltre un mese di preparazione.

Continuando la passeggiata lungo via Pretoria si incontrano numerosi palazzi nobiliari, tanti vicoli stretti e le antiche Porte d’ accesso al centro storico: Porta Salza, dove confluiscono le scale mobili più lunghe d’ Europa “Santa Lucia”, fino alla Torre Guevara dove anticamente sorgeva un castello.

Architettura degna di essere ammirata e vista almeno una volta nella vita è il Ponte Musmeci, che prende il nome dal suo costruttore e ideatore che lo realizzò tra il 1971 e il 1976. La particolarità della struttura è quella di essere costituita da una membrana unica di cemento armato con uno spessore uniforme di 30 cm, modellata a formare quattro arcate contigue. La lastra unica di cemento crea delle “dita” che sorreggono l’impalcato che ospita la carreggiata stradale, sia ripiegata su se stessa per creare un quadrato di 4 archi di 10,38 metri di lato che sorreggono l’intero peso della struttura.

Al di fuori della civitas si è sviluppata la moderna città che arriva fino al fiume Basento. I numerosi quartieri sorti in diversi periodi storici li caratterizzano ognuno con il suo tratto distintivo.

Il rione Poggio Tre Galli dove sorge il nostro Bed & Breakfast è stato per un lungo periodo un quartiere con alti palazzi in continua costruzione; oggi il rione è cresciuto ancora estendendosi per una vasta area, dove sono sorte numerose attività commerciali ed un bellissimo Parco dell’ Europa Unita che costeggia i palazzi, luogo di incontro per i giovani e chi è appassionato di sport.

 

 

 

  • Castelmezzano e Pietrapertosa

Sono due piccoli paesi incastonati tra le maestose Dolomiti lucane, montagne che con le loro sagome rocciose disegnano un paesaggio unico e le case sembrano presepi incastonati nella roccia. Questi due paesi sono raggiungibili da Potenza in 30 minuti di macchina e sono mete imprescindibili del viaggio in Basilicata.

Entrambi i paesi hanno avuto colonizzazioni straniere infatti Castelmezzano era la fortezza Normanna posizionata al centro fra i due Castelli di Pietrapertosa e Brindisi di Montagna e visse un periodo di pace e di sviluppo. Mentre con l’arrivo degli Aragonesi, tra il XIV ed il XVI secolo, numerosi proprietari terrieri ricevettero come feudo Castelmezzano, sebbene le condizioni economiche e sociali rimasero perlopiù di forte povertà. E’ stato un’importante tappa per i cavalieri che si recavano in Terra Santa ed è possibile riscontrate tracce di questo passato sui simboli impressi sulla facciata dell’antica chiesa di Santa Maria dell’Olmo.

Pietrapertosa invece ha avuto una colonizzazione saracena come è possibile ancora oggi vedere dalle costruzioni delle case del quartiere più antico l’Arabata e dai resti dell’ antica fortezza costruita in cima alle rocce visibile ancora il trono della regina Costanza scavato nella roccia.

Castelmezzano e Pietrapertosa si trovano entrambi nel cuore delle Dolomiti Lucane poco distante dal Parco naturale di Gallipoli Cognato attrezzato per escursioni, visite guidate e caratterizzato dalla grande varietà di passaggi arrampicabili.

Inoltre in questi ultimi anni un grande attrattore richiama nel periodo estivo molti visitatori e coraggiosi turisti per il Volo dell’Angelo, dove imbracati e agganciati ad un cavo di acciaio si raggiunge il paese opposto “volando” per poco più di 1 minuto e godere di un panorama che solitamente è concesso solo agli uccelli o se volete agli angeli.

 

Fonte foto: comune di Castelmezzano     Fonte foto: Volo dell’ Angelo

Pietrapertosa

 

 

  • Melfi e Venosa

Entrando a Melfi subito colpisce il Castello che si eleva su una collina verdeggiante, con le mura, ancora ben visibili ed intatte, che scendono fino ad arrivare al primo agglomerato di case. Il castello ha origini Normanne, ostriuto alla fine del XI sec. dove ora ospita il Museo Archeologico Nazionale che custodisce il Sarcofago di Rapolla proveniente dall’ Asia minore e risalente alla seconda metà del II sec.

Visitare Melefi significa immergersi in una cittadina ricca di storia in quanto fu roccaforte di Federico II di Svevia, sovrano dai numerosi talenti e anche un pò misterioso. Infatti nel 1231 fu l’ imperatore Federico II che promulgò le Costituzioni melfitane, norme che per la prima volta riconoscevano i diritti alle donne ed un nuovo modo di gestire i suoi amici falchi, infatti l’ imperatore era molto amante della caccia e nei boschi lucani trovava compiacimento.

A decoro della cittadina troviamo la stupenda Cattedrale edificata intorno al 1056 e poco fuori dall’ abitato la chiesa rupestre  detta Cripta di Santa Margherita,che al suo interno sono ancora visibili affreschi perfettamente conservati, tra cui il celebre “monito dei morti” in cui pare sia rappresentato Federico II in abiti da falconiere.

 

 

Venosa, a pochi km da Melfi, è la città della musica da quando nacque Gesualdo detto appunto da Venosa. Fu il compositore dei madrigali ma nel XVII secolo fu costretto a scappare per aver assassinato la moglie Maria scoperta con il suo amante. Al centro del paese si erge il Castello di Pirro del Balzo edificato nel 1470 oggi ospita il Museo Archeologico Nazionale.

Spostandosi di poco dal paese ci si imbatte nell’ Incompiuta, ovvero la bellissima Abbazia della Santissima Trinità, risalente al XI secolo e di enormi dimensioni. Al suo interno si trovano ancora preziosi affreschi e le spoglie del condottiero normanno Roberto il Guiscardo. I lavori di costruzione dell’ Abbazia cominciati nel XI secolo avevano lo scopo di completarla con un grande abside e due larghe campate; tutt’ oggi si può passeggiare tra i suggestivi resti a cielo aperto.

Venosa è sicuramente una città ricca di storia ma anche di sapori, infatti è dai suoi colli da origine all’ Aglianico del Vulture, il pregiato vino rosso della Basilicata. E’ tra i Borghi più belli d’ Italia!

 

 

 

  • Brienza e Satriano

Arrivando a Brienza lungo la strada si intravede il maestoso Castello Caracciolo oggi ristrutturato, che di sera è illuminato con luci che regalano un ambiente suggestivo e immaginario. E’ un borgo medievale quello di Brienza, che lo rende affascinante ed accompagna piacevolmente la sua scoperta.

I vicoli come tanti paesi della Basilicata sono molto stretti e a formarli sono i Palazzi Nobiliari che custodiscono androni lavorati; poi ci sono i portali tipici di questo borgo, il più bello è nel Chiazzino, luogo un tempo di accesso al borgo.

L’ antico Castello Caracciolo fortezza di origine angioina evidenzia il mastio cilindrico e la semitorre circolare posta al centro della cinta muraria. Per accedere al terrazzo bisogna percorrere una scala in pietra all’ aperto. C’è una curiosa leggenda intorno a questo castello che si compone di 365 stanze, appunto una per ogni giorno dell’anno. In estate il castello Caracciolo si trasforma in una location dalle magiche atmosfere enfatizzate dallo spettacolare gioco di luci che lo avvolge

Il paese, circondato da boschi e per questo scrigno di bellezze ambientali e paesaggistiche, favorite anche dalla sua posizione strategica è il punto di incontro tra la Val d’Agri e la valle del Melandro e ricade nel Parco Nazionale dell’Appenino Lucano Val D’Agri Lagonegrese.

Estesi boschi di Faggio dominano sul monte San Gennaro, ma di particolare impatto sono anche le varietà di querce e castagno, da cui il nome della bella località “Castagneta”, ai piedi del Monte del Santissimo Crocifisso. Aria pura e silenzio caratterizzano poi la località Lago. In uno degli scorci più suggestivi del paesaggio si distingue, inoltre, la “Roverella”, una quercia ultrasecolare a oltre 1000 metri di quota. Dal Castello Caracciolo è possibile godere di uno spettacolo naturale mai visto prima.

 

 

Provenendo da Potenza, prima di arrivare a Brienza, potete fermarvi a Satriano di Lucania un delizioso borgo che offre scorci suggestivi tra gli splendidi portali in ferro, gli antichi palazzi e i pittoreschi murales. 

Questo piccolo paesino ti accoglie con queste opere d’arte di straordinaria bellezza, dei veri e propri affreschi realizzati da diversi artisti che raccontano la quotidianità, le credenze popolari, gli antichi mestieri e i particolari della vita del pittore Giovanni De Gregorio, noto come il Pietrafesa originario proprio di Satriano di Lucania e uno dei massimi esponenti del tardo manierismo e del barocco lucano. Proprio al Pietrafesa è dedicato il Museo Multimediale: Il Palco dei Colori con sede nella Rocca Duca di Poggiardo, noto come il Castello.

Anche Satriano ricade nello splendido scenario del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val D’Agri Lagonegrese, il più giovane dei Parchi nazionali italiani.  Il parco è caratterizzato da un’eccezionale biodiversità animale, che comprende nuclei di piccoli mammiferi carnivori, come la puzzola e il gatto selvatico, e la lontra, oltre al lupo che è presente in buona parte del territorio dell’area verde.

Proprio nello spazio ambientale di Satriano si svolge il Lucania Etnofolk Festival, finalizzato alla valorizzazione della musica folk popolare che trova ampio spazio in Basilicata per gli aspetti culturali e gli strumenti musicali che contraddistinguono soprattutto questo ambito territoriale.

Outdoor:

Questi paesi sono ideali per chi desidera praticare diverse attività all’ aria aperta in ogni stagione, infatti nel parco ricade il Bosco Ralle, uno spazio che si presta a passeggiate ed escursioni negli ampi spazi all’ aperto tra gigantesche piante di faggio e altre specie vegetali;

E’ possibile raggiungere Fontana delle brecce, fino al laghetto artificiale, luogo ideale per gli appassionati di pesca sportiva.

Trekking, ciaspolate e cicloturismo sono le possibilità offerte all’ interno dell’immenso Parco dell’Appennino Lucano agli amanti della natura.

Nel perimetro del parco sono inoltre allestiti comodi spazi picnic per momenti di ristoro e relax.

 

 

 

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Come arrivare a Potenza

 

Se viaggi in auto

Dall’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, prendi l’uscita Sicignano- Potenza.

Dall’autostrada A16 Napoli-Bari, uscita Candela e da qui superstrada Foggia-Potenza.

Dalla statale 106 Ionica, continua sulla statale 407 Basentana in direzione Potenza.

 

Se viaggi in bus

Collegamenti diretti con Milano, Roma, Perugia, Napoli e Salerno: Autolinee Liscio.
www.autolineeliscio.it

Collegamenti diretti con Bologna, Milano e Torino: Autolinee Sita.
www.sitasudtrasporti.it

Collegamenti diretti con Pisa, Firenze, Siena, Milano e Torino: Autolinee Marozzi.
www.marozzivt.it

Collegamenti diretti con Caserta, Napoli, Pompei, Salerno, Taranto, Brindisi, Lecce: Autolinee Miccolis.
www.miccolis-spa.it

*La stazione degli autobus è situata in viale del Basento.

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