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Scopri la città di Potenza

Vieni a scoprire il Capoluogo più alto d’ Italia, Potenza, tra i meravigliosi parchi, le architetture moderne e il cuore antico della città.

Da oltre due secoli Potenza è la città Capoluogo della Basilicata, situato a 819 metri slm è il più alto d’Italia. Custodisce numerosi parchi realizzati in diversi rioni della città, la sua eleganza è dovuta alle architetture moderne che l’ hanno caratterizzata negli ultimi 60 anni; l’ accoglienza è la naturale inclinazione del popolo potentino; l’aspetto intimo e confidenziale lo si ritrova nel cuore antico della città che da millenni racchiude il primo insediamento romano e via via ha ospitato i palazzi rinascimentali fino ad arrivare a edifici più recenti. Per la sua naturale conformazione montuosa la città è organizzata secondo “impianti di salita” come le scale mobili più lunghe d’ Europa e altri impianti che da varie zone della città bassa si collegano alla città alta.

Il fiume che attraversa la città è il Basento, che ospita il suo parco fluviale realizzato negli ultimi anni e che riprende il progetto di Sergio Musmeci, ingegnere potentino che ha realizzato negli anni ’70 il Ponte sul viadotto, oggi chiamato Ponte Musmeci; un’ opera ammirata da tutto il mondo per le sue forme all’avanguardia.

Maggio, mese dedicato alla città di Potenza

Maggio è il mese dedicato alla città di Potenza, che per l’intero mese realizza attività di ogni tipo per concludersi il 29 maggio con la festa del Santo Patrono San Gerardo La Porta, che, come narra le tradizione orale: “respinse con un accecante bagliore l’invasione dei Turchi, i quali silenziosamente risalivano il Basento.”

La Storica Parata dei Turchi

“La Storica Parata dei Turchi” è il corteo itinerante con centinaia di figuranti in costume, che prende vita il 29 maggio di ogni anno; i quadri storici rappresentati risalgono a 3 date importanti per la città:

  • 1° Quadro: rappresenta l’ ingresso in città del Conte Alfonso de Guevara, nel 1578; lo stuolo di nobili composto da bellissime dame con sontuosi abiti di velluto, pizzo e pregiati ricami, accompagnate da eleganti duchi e gentiluomini locali, seguiti da cavalieri e guerrieri e da un San Gerardo bambino intento a benedire tutti dalla seduta della sua nave.
  • 2° Quadro: il Grande Saraceno, ribattezzato “Cipollino”, nell’intento di esorcizzare la grande paura degli invasori. Lo circondano schiere di schiavi turchi incatenati e soldati che inscenano finti attacchi agli astanti, divertendo i bambini e creando un’atmosfera che oscilla tra il ludico e la suspence.
  • 3° Quadro: a conclusione del corteo itinerante vi è il tempietto di San Gerardo La Porta condotto a spalla dai giovani “portatori del Santo”. La manifestazione si conclude nella piazza del municipio, dove la “Iaccara”, ovvero un fascio di canne e legna lungo circa 12 metri che durante il corteo viene portata in spalla da volontari in costume contadino, viene innalzata a braccia, scalata dal Capoiaccara e incendiata in onore del Santo Patrono.

Forte il richiamo alla tradizione in tutto il percorso della sfilata con: il carro dell’accoglienza, i capitani delle 6 porte cittadine, sbandieratori, suonatori, sputafuoco, giocolieri e saltimbanchi.

La processione religiosa

Il 30 maggio la Chiesa celebra i festeggiamenti in onore del Santo patrono della città; l’ effige di San Gerardo La Porta viene portata a spalla facendo tappa in tutte le chiese del centro storico e ritornando in Cattedrale per celebrare la santa messa in suo onore.

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